24 novembre 2017

Ciambelline al vino Aleatico e mandorle con semi di Chia


Ma quanto è bello amalgamare gli ingredienti nelle ciotole...consistenze e colori che si uniscono incalzano una sorta di esperimento-compiacimento ed è una pratica che solitamente mi tengo da parte per il dopo cena, con riserbo, quando tutti ormai non stanno più pensando a me....ahhhhhhhh....finalmente nel momento in cui nella casa regna la pace e nessuno più pronuncia il mio nome, io dedico stè sante e benedette ore notturne alle mie ciotole  ^_^. In questo spazio di tempo mi perdo in quelle ricette sbrigative....semplici ma che suscitano sempre stupore...il mio ovviamente, per la piacevole scoperta di un nuovo biscotto o dolcetto perfetto per l' inzuppo o per essere consumato al volo. Le ricette notturne che metto su lì per lì, dettate da un esigenza di "colazione sana" e frugale, restano comunque le mie predilette...eh si gente, io non so voi ma qui il primo caffè della giornata rimbalza sempre tra l'eco di un "mamma mi scegli i vestitiiiiiii...daiiiiiiiiiiiii" o anche "mamma ma dove sono le mie scarpe"...."mammaaaaaaa fammi la coda, corriiii" ...ed io devo buttare giù in un solo boccone caffè (bollente) e biscottino o dolcetto, un po' come i fanno i gabbiani.....ahahahaahhahaha. Allora però volendo tornare seria, devo dirvi che queste ciambelline al vino era da un po' che richiamavano la mia attenzione, avevo da parte una bella bottiglia di Aleatico dell' Elba che aspettava di trovare un posto tra le pagine di questo mio spazio virtuale, poi avevo questi cristalli di zucchero assolutamente deliziosi, super profumati alla vaniglia ed ecco che unendo tali fattori, riesco ad ottenere dei biscotti secchi, meravigliosi se inzuppati nel vino dolce...a fine pasto o altrettanto apprezzabili se consumati da soli magari mentre siete davanti al PC con tanto di tisana bollente che vi fa compagnia. Ho provato l' impasto un paio di volte perché alla prima era venuto troppo morbido, non mi convinceva poi tanto, troppo difficile da maneggiare anche per me...comunque ho aggiunto, poi tolto e mentre prendevo queste scelte, un bicchierozzo di Aleatico intanto era già andato...no nei biscotti però....ahahahahhaahaahah. Alla fine sono arrivata ad avere una lista di ingredienti definitivi ed eccomi qui, felice di presentarveli. Intanto che studiate la ricetta vi anticipo che l' Aleatico potete sostituirlo con altro vino rosso, con quello che più vi sta a cuore, comprendo che questo vino tipico dell' Elba non sempre è possibile reperirlo ma nel caso aveste l' occasione di poterlo "afferrare", non fatelo scappare, se poi è prodotto a km 0, dal un contadino che vi può far pensare di saperla lunga su uve e vini, allora diventa un vero tesoro, un nettare prezioso da custodire per le occasioni importanti ...le mie bottiglie stanno già in cassaforte infatti ^______^. Per esigenze potrete anche sostituire le mandorle con qualsiasi altra frutta secca e lo zucchero aromatizzato alla vaniglia potrà prendere il posto di un semplice zucchero di canna in cristalli (tipo Demerara per esempio), certo è che in questo caso l' aroma risulterà leggermente diverso. Il WE è nuovamente alle porte e non saprei dirvi se questo è un bene....se penso ancora alle cose che dovrei portare a termine,  mi viene l' ansia da prestazione...meglio non pensare e cercare di esultare ad ogni traguardo "toccato con mano". Vi saluto e fate i bravi....almeno fino a lunedì ^___^!

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Ciambelline al vino Aleatico e mandorle

Ingredienti
(per circa 16 ciambelline)

300g di farina tipo 1
100g di olio evo
125g di vino Aleatico (o altro vino rosso liquoroso)
80g di zucchero semolato
100g di mandorle senza pelle
10g di semi di chia
3g di lievito in polvere per dolci

zucchero aromatizzato alla vaniglia q.b.

Procedimento

Per prima cosa sminuzzate grossolanamente le mandorle, in una ciotola unite la farina, il lievito setacciato, le mandorle sminuzzate, lo zucchero, i semi di chia e a filo unite l' olio e il vino. Amalgamate subito con un cucchiaio di legno e successivamente lavorate brevemente con le mani per ottenere un impasto abbastanza compatto; dividetelo in tante porzioni tutte uguali (pesatele se necessario).  Con ogni pezzetto di impasto ricavate tanti cilindri con i quali formerete delle ciambelline ben sigillate alle estremità. Passate ciascuna ciambellina nello zucchero alla vaniglia e adagiatele su una placca rivestita con carta da forno avendo l' accortezza di distanziarle bene tra loro. Cuocete in forno preriscaldato a 180° C per circa 25 minuti o fino a doratura. Sfornate e lasciate raffreddare prima di servirle.



zucchero aromatizzato alla vaniglia Idee Gustose Dorhouse
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21 novembre 2017

Tortine integrali all' avena - senza uova senza lattosio e senza zucchero


Se mi guardo intorno vedo solo dolci...già già....sarà che arrivo da una stagione estiva dove di dolci ne ho preparati....certo...e anche tanti, ma sempre e solo per qualcuno che non fossi io. Ho visto passarmi sotto il naso infinite torte al cioccolato, di quelle super cremose, dal cuore morbido che si scioglie in bocca e che si preparano e cuociono in pochissimo tempo......ho dato fondo a tutto il formaggio spalmabile che trovavo nei banchi frigo dei supermercati per creare cheesecake come se non ci fosse un domani...poi Cantucci, biscottini vari, crostate e vogliamo parlare di Torte al Semolino?!?!?!!??! Tutto questo era destinato per lui e per tutti coloro che approdavano in quel luogo suggestivo ed accogliente. Adesso però è arrivato il momento di pensare a me...ho il bisogno di preparare quei dolci di casa, perfetti per le mie colazioni lente e piacevoli, sane e confortanti.....piene di calore, roba morbidosa e poco dolce, dove il profumo del caffè da vita ad un' atmosfera  essenziale per un BUON INIZIO DI GIORNATA! La ricettuzza in questione arriva fresca fresca da Free - Dolci, sono delle tortine integrali all' avena nelle quali ho infilato una bella confettura alle ciliegie...poi ovviamente voi potete scegliere la vostra variante...senza confettura, con frutta fresca da scegliere in base alle stagioni, con pezzetti di cioccolato fondente per i più golosi, sono anche dei dolcetti senza lattosio, senza uova e senza zuccheri raffinati. Scappo alle altre cose che ho in ballo, voi intanto godetevi la mia colazione e fate i bravi ^_____^.

stampo SWIRL in silicone 6 porzioni a forma di vortice PAVONIDEA



Tortini integrali all' avena

Ingredienti
(per 6 persone)

100g di farina d' avena integrale
60g di anacardi ridotti in polvere
60g di farina 0
40g di amido di mais
60g di latte d' avena
70g di olio di riso (o olio di Girasole)
250g di yogurt di soia
120g di zucchero di cocco*
50g di fiocchi d' avena
12g di lievito per dolci
1 pizzico di sale

confettura di ciliegie senza zuccheri aggiunti q.b.


Procedimento

In una ciotola capiente mescolate con le mani le farine, l' amido di mais, i fiocchi d' avena, il sale e il lievito setacciato, lasciate da parte; amalgamo gli ingredienti secchi mescolandoli con le mani per eliminare i grumi eventuali e uso questa tecnica quando non ho il tempo per setacciare tutte le polveri. In una seconda ciotola unite lo yogurt di soia e l' olio di riso amalgamandoli bene con l' aiuto di una frusta, poi aggiungete il latte d' avena e lo zucchero di cocco mescolando fino a ottenere un composto omogeneo.

Aggiungete il composto liquido alle farine e lavorate con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un impasto piuttosto omogeneo. Trasferite l' impasto in stampi monoporzione in silicone (se gli stampi non fossero in silicone, ungete e infarinate con farina senza glutine) e per ciascuna porzione mettete al centro un cucchiaino di confettura alle ciliegie. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 25 minuti o fino a doratura.




*zucchero di cocco: ha una forte personalità, proviene dalla linfa dei fiori di cocco, il suo indice glicemico è molto contenuto e presenta un sapore abbastanza complesso con sentori di caramello. Perfetto in abbinamento con il cioccolato e se utilizzato per frolle preparate con farine rustiche.








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12 novembre 2017

Crostata rustica con confettura di more - SENZA lattosio SENZA zucchero SENZA uova




Ma dicevamo???? Nuova ricettuzza vero!?!?!? E allora eccomi, dopo tutto ve l' avevo promessa  e prima che il prossimo treno mi prenda e mi travolga in pieno, voglio godermi questi pochi giorni di calma apparente perché in realtà dovrei ancora finire una cosetta o due e dovrei anche darmi una mossa a dire il vero ^_^....ma oggi è Domenica e al gran caos che mi frulla in testa ci baderò domani. Dunque dunque...arrivata a novembre potrei tirare le somme di questo lungo e intenso anno lavorativo e francamente potrei pensare di essermi portata a casa tanta esperienza che mi ha arricchita ma forse anche plasmata in definitiva. 

Gli eventi condizionano il tuo modo di essere, possono attraversarti e confondersi tra i tuoi pensieri più intimi, possono passarti letteralmente sopra talvolta, possono entrare in casa tua e sistemarsi comodamente tra le tue abitudini (sconvolgendole), possono anche rubarti a tratti un po' della solita serenità per farti vacillare rendendoti meno presente per chi ti sta accanto.  

Questo blog mi ha dato tanto in questi quasi 5 anni e tutto ciò che sono riuscita a realizzare è davvero frutto di una vita semplice e consapevole, ma non sempre mi sono sentita dentro al pezzo e concentrata come avrei voluto, non sempre ho pensato che ci sarei riuscita...e parlo degli impegni che mi prendo a cuore e del lavoro che per fortuna è arrivato e spero arrivi ancora, insicurezze dettate dal fatto che alla fine tu sei una e devi per forza di cose fare il lavoro di tre o quattro persone insieme, mentre ovviamente intorno hai una vita che ti guarda  e che richiede le tue attenzioni...ma ad ogni modo non ho mai pensato di aver fatto scelte sbagliate, anche quando quegli eventi non erano esattamente in linea con me stessa, mi sono sempre rimboccata le maniche e affrontato tutto con la determinazione che certamente mi contraddistingue ^_^.....poi bastava la telefonata di un' amica (le solite due o tre), una mail letta al momento giusto e una ricetta riuscita alla grande, per farmi tornare in carreggiata e per convincermi che alla fine ricette e scatti sono il mio pane...sudato...ma sono il mio pane...tante briciole con la capacità di emozionarmi e di emozionare ad ogni ritorno ^_______^. Tra  le diverse esperienze che hanno arricchito questo blog un po' pane, un po' dolce e un po' al cioccolato, in questo 2017 posso felicemente includere la mia rubrica dolce su FiorFiore in cucina, della quale vado orgogliosa, che mi ha mesa in gioco pagina dopo pagina. La ricetta di oggi è stata proprio una delle tante proposte, passate per le pagine di questo mensile pratico, piacevole e sempre all' altezza delle aspettative. Ok dai...che poi alla fine mi perdo sempre in parole  e discorsi e il tempo per pubblicare la ricetta mi manca sempre. Alluraaaaa...crostata rusticotta, ruvida, poco dolce alla fine, ma quel tanto che piace a me...è la stessa base, frolla, pasta di base...insomma chiamatela come volete...dei Biscotti al miele e mandorle con i tanti SENZA, io l' adoro ed è una di quelle che rifaccio con più entusiasmo. Questa crostata è preparata senza lattosio, senza uova e anche senza zucchero quindi sarebbe una grave mancanza decidere di non prepararla almeno una volta a settimana....io quando mi cimento la lascio lì sul tavolo (che qui è quasi sempre apparecchiato per fare colazione......ahahahhhahahha...ma non chiedetemi altro dato che ultimamente mi sembra di essere accampata in una casa che sembra proprio una campo di battaglia)...insomma la sistemo  sotto una bella campana di vetro e all'occorrenza vai di coltello...un pezzettino qui, un pezzettino là e fettina dopo fettina alla fine sotto la campana di vetro resiste ben poco. QUINDI portatevi avanti per la colazione - merenda di domani (o dei giorni a venire) e fatemi sapere cosa ne pensate che qui di scambi di pensieri e di quattro chiacchiere ce n'è un vitale bisogno. 


Crostata rustica con confettura di more - SENZA lattosio SENZA zucchero SENZA uova

Ingredienti

(per una crostata da 24cm di diametro)

100g di amido di mais
30g di farina di grano saraceno
50g di farina di riso
50g di farina di avena
110g di farina di farro integrale
160g di farina di mandorle
100g di Miele Millefiori
85g di olio di riso (o olio di semi di Girasole)
100ml di bevanda di soia
2g di lievito per dolci
1 limone non trattato (solo scorza)

350g di confettura di more senza zuccheri aggiunti

Procedimento

In un recipiente unite tutte le farine, compresa la farina di mandorle e il lievito. Formate una fontana e unire al centro il miele, la bevanda di soia, l' olio e la scorza del limone. Con l' aiuto di un cucchiaio di legno, amalgamate il tutto e successivamente passare su un piano di lavoro pulito per terminare la lavorazione dell' impasto; lavorarlo brevemente, giusto il tempo necessario per renderlo omogeneo, avvolgerlo nella pellicola per alimenti e lasciarlo riposare 20/30 minuti in frigorifero. Preriscaldate il forno a 170°C.  Su un piano di lavoro pulito e leggermente infarinato, stendere la pasta ad uno spessore di 4mm, e foderate uno stampo per crostate con fondo amovibile, facendo aderire bene i bordi, ritagliate la pasta in eccesso e formate sulla base uno strato uniforme di confettura di more; con la pasta rimasta formate tante strisce e decorate la crostata.  Infornate e cuocete per circa 40/45 minuti circa, fino a doratura.

NOTA: questa base per crostate è perfetta anche per confezionare dei biscotti. E' possibile rendere la ricetta vegana sostituendo il miele con dello sciroppo di riso, molto d' orzo, sciroppo d' agave o sciroppo d' acero (ovviamente in base a tali sostituzioni il grado di dolcezza subirà dei cambiamenti). La farina di mandorle può essere sostituita con qualsiasi frutto a guscio ridotto in polvere (noci, nocciole, pistacchi). Sconsiglio vivamente di lasciare la pasta in frigorifero a riposare per troppo tempo poichè non essendo una pasta frolla tradizionale (no burro, no uova), con il tempo tenderà a buttare fuori i grassi contenuti.





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9 novembre 2017

Biscotti con farina di castagne e nocciole


Adesso scrivere di biscotti sarebbe anche opportuno, in una giornata grigia (ma forse non troppo), senza né capo e né coda e anche con un po' di giramenti di scatole in corso, mettermi a mischiare, impastare, formare, coppare e sgranocchiare...dai...diciamo che più che opportuno, sarebbe necessario...per me in primis! Allora volendo fare un breve resoconto della mia situazione attuale potrei dire che....il libro è andato e su questo non ci piove ed essendo io una abbastanza riservata, direi che è andato e sta andando alla grande ^_^...il resto del carrozzone lo sto ancora trainando ma man mano che procedo il peso si alleggerisce e questa è davvero "cosa buona e giusta"...poi per carità...qualcos'altro piomberà dal cielo nel momento meno opportuno e oserei dire #macchissene...tanto a "robe" pesanti io ci sono abituata ^_^...e poi chi m' ammazza a meeeeeeeeeee...anzi, ce ne fossero di incarichi massicci! Ad ogni modo adesso è arrivato il momento di tornare qui con una certa frequenza e riparto da un biscotto. Frolle, paste friabili, crostate e tutto ciò che gira intorno a questo mondo, esercita su di me una forte attrazione ma questo forse già lo sapete...adoro quel profumino di frolla che mi resta sulle mani e anche appiccicato ai vestiti...la cosa che più mi sa di casa è avere sempre a disposizione il solito barattolo di vetro dove andare a custodire i "nostri" biscotti fatti in casa pronti per la colazione di tutte le mattine. Vederli attraverso il vetro mi rende quasi orgogliosa perché non sempre la routine della vita frenetica che viviamo ci permette di regalarci tale privilegio. La raccomandazione che voglio farvi è quella di biscottare sempre....magari scegliete un giorno della settimana e regalatevi questa perla, sono certa che anche i nanetti di casa apprezzeranno tale attività ^______^. Dunque però i biscottini di oggi portano con se una nota particolare dovuta dalla presenza di farina di castagne...un profumo inebriante ma che comprendo possa portare a schieramenti abbastanza netti o almeno è quello che succede qui in casa mia. Facciamo una cosa allora...voi li provate e appena avete elementi sufficienti per valutare gli accostamenti di oggi (nocciole e castagne....mah....vedete un po' che succede eh ^_^) mi fate una visitina, ci facciamo due chiacchiere e sono certa che nel frattempo avrò già provveduto a preparare un' altra ricettuzza!!!


Biscotti con farina i castagne e nocciole


Ingredienti 

150g di farina Castagne
200g di farina tipo 1
175g di burro a pomata
100g di zucchero di canna
30g di miele Millefiori
1 uovo medio
1 tuorlo
100g di nocciole tostate e ridotte in polvere
1 pizzico di sale
1 baccello di vaniglia

zucchero di canna q.b.

Procedimento


Unite insieme le due farine e le nocciole tritate; lavorate nella ciotola della planetaria (o con l’ aiuto di fruste elettriche), il burro con lo zucchero e i semi del baccello di vaniglia fino a rendere il tutto cremoso e omogeneo. A questo punto unite l’ uovo e il tuorlo, uno alla volta e lavorate ancora in modo che il burro li assorba completamente. Unite il miele e il sale e poco dopo le farine con le nocciole in polvere, lavoro il meno possibile, giusto il tempo di amalgamare tutti gli ingredienti insieme. Passate su un piano di lavoro pulito e appiattite leggermente l’ impasto, avvolgetelo in della pellicola per alimenti e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno due ore. Adesso, trascorso il tempo, sempre su un piano di lavoro pulito e leggermente infarinato, stendete la pasta frolla ad uno spessore di 4mm circa e con l’ aiuto di un coppa pasta ricavate i biscotti (dategli la forma che desiderate); adagiateli su una teglia rivestita con carta da forno, cospargeteli con lo zucchero di canna e lasciateli riposare in frigorifero per almeno mezz’ ora. Preriscaldate il forno a 170°C e una volta raggiunta la temperatura, infornate e cuocete per circa 10 minuti, fino a che i biscotti risulteranno dorati. Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di servire. Conservate i biscotti in una scatola di latta chiusa ermeticamente.







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26 ottobre 2017

Io, Rossella, il telefono e la MIA LETTERA APERTA A TE



Un filo ci ha tenute legate, eravamo costantemente reperibili un po' come capita ai medici o ai pompieri..ogni volta che il cellulare vibrava mollavo tutto per capire l' entità del problema...si vabbè, problema si fa per dire...ahahahah sono certa che chi ci ascoltava in quel momento si sarà fatto un mucchio dè risate perché il nostro blaterare era un pò così...."Gabi ma che acqua dei ceci hai usato..ohi ohi qui stà meringa non regge"..."aspè Rossè, ti mando la foto del barattolo ma a che temperatura hai cotto stè meringhe"...oppure "Gabi c'è un problema..."..."manmmina Ross che succede, ma aspè, te chiamo???? Che fai???? Non me fà preoccupà!!!"....e poi magari i biscotti erano usciti uno spettacolo......ma si sa..lo stress certe volte gioca brutti scherzi. Quanto abbiamo sudato io e te Rossella...e poi al telefono quanto ci siamo perse appresso a noi...alle nostre cose, quanto ci siamo raccontate e la cosa bella era che poi alla fine non si parlava neanche più de meringhe scatafasciate sulla teglia e di "acquafaba" che per i comuni mortali in sostanza sarebbe l' acqua di governo dei ceci. Siamo entrate in confidenza....attaccate ad un filo ci siamo legate saldamente l' una al' altra, parlando di questo e di quello le cose in comune erano sempre più numerose...l' intesa è stata totale, ci siamo fidate, io ti ho consegnato il mio "bagaglio", le mie notti insonni, i miei pianti e le mie risate e credi che non l' avrei fatto con molti altri. Sai quanto io sia selettiva e misurata, sai quanto io sia schietta e senza mezzi termini e pensare di dividere la stanza con "chicchessia" ma piuttosto me la sarei dormita in terrazza, al freddo e con le zanzare appresso. Per questo progetto abbiamo lavorato in perfetta simbiosi e diciamolo anche a voce alta che ci siamo fatte un gran bel mazzo (e concedetemi stò mazzo ^__^)....la cosa più bella è stata vedere come realizzavi le mie ricette senza neanche averle mai viste, aspettare di vedere le tue "forme" è stata una delle cose che ha avuto più senso in questo percorso..si...perché io amo lasciare spazio alla creatività di ogni singolo individuo....non mi sono imposta, ti ho lasciata fare e tu hai rispettato e interpretato con estrema delicattezza e con un sottile romanticismo, i miei pensieri....è stato poi curioso per me mettere a confronto i NOSTRI scatti per niente influenzati o condizionati, sempre schietti, puliti e anche pieni di noi.




Il fattore LIBRO forse per me non era poi di fondamentale importanza e questo forse te l' ho ribadito smisurate volte, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, quando il fisico "porello" sè riprendeva la rivincita, potevo però rinunciare a questo DUETTO composto da un PANEDOLCEALCIOCCOLATO alla VANIGLIA!?!? Mi son detta..."..ok Gabi...non puoi sempre restare in quella posizione, prova a partire da un punto e quel che sarà sarà....poi con la Ross le cose non posso andare storte". E così è stato...senza di te non mi sarei buttata in quest' avventura e la decisione è arrivata in autonomia senza possibilità di replica e quasi nell' immediato. In corso d' opera mi sono resa conto che forse tu mi servivi, oltre alle tante cose in comune (praticamente tu un' altra me se non fosse per i capelli lisci e scuri), ho scoperto lati di te a me mancanti...ho amato il tuo parlare, parlare, parlare....una macchinetta in frenetica attività...ahahahahah...ho intuito la tua disinvoltura davanti alla gente, fattore a me sconosciuto e forse davvero improbabile per una burbera incallita, quella che sono io, me, medesima...ho amato la tua esuberanza e la tua voglia di fare e di non mollare mai. Come hai raccontato tu qui, il nostro incontro è avvenuto quasi per caso ma poi alla fine...cara Rossella...a questo caso chi ci crede realmente?!?!?!?!!?




Nonostante le mie convinzioni religiose (credo si...ma nelle persone vere e in carne ed ossa)...io penso che il caso non sia poi così a caso....l' attrazione è incondizionata e reale e le scelte sempre dettate dall' istinto e siamo noi l' artefici di quello che ci gira intorno...forse il caso ci ha volute lì insieme ma poi tutto il resto è stato opera nostra. ALLORA, QUINDI, PER CUI....adesso siamo una squadra, tu sei quella forte e fragile, solare ma cazzuta, pignola e severa, aperta di mente, preparata sulle materie...una gran bel pezzo di quel baccello di VANIGLIA ti appartiene per diritto, io mi prendo la nuda proprietà amica..ahahahaha...me la concedi!?!?!?  Tu sei CERTEZZA, BELLEZZA e CUORE e non sai che immensa felicità pensare di aver creato un qualcosa insieme.  Onorata Rossella di essere con te e per te, fortunata ad averti con me, soddisfatta di essere arrivata alla fine ma solo grazie a te e soprattutto FORTUNATI LORO ad averci incontrate. Per quella che sono io c' hai già pensato tu in questo articolo , hai colto la mia essenza e certe cose io non le dimentico facilmente, ho la capacità di incamerare immagini, parole che restano poi sempre lì  dove le avevo lasciate,  sempre appiccicate ad un qualcosa che in questo caso si chiama cuore.



ADESSO però veniamo al dunque...questo libro gente è STUPENDO, è in realtà il fratello di Free -  cucinare senza glutine, latte, uova, zucchero, il libro che ha realizzato ROSSELLA  insieme a Lena Tritto, che è uscito esattamente un anno fa e che vede in questi giorni la sua prima ristampa.


FREE - dolci senza glutine, latticini, uova e zucchero è un insieme di ricette dolci realizzate senza i principali allergeni ma ideale per tutti, al primo sguardo capisci subito che si tratta di roba semplice. Trovo questo volume intuitivo e anche quando non sempre le ricette vi sembreranno easy, sto parlando di torte a strati, farce da realizzare e bla bla bla...il mio consiglio è quello alleggerirlo da quell' indumento scomodo, che non vi convince, cercate di filtrare le ricette a vostro piacimento, osate, provate, modificate accostamenti e colori ma sopra ogni cosa...DIVERTITEVI, perché in cucina c'è spazio solo per risate e buonumore.






Free - DOLCI inizia con le preparazioni di base che sono poi il fulcro dell' intero volume, nel senso che se ti vengono bene quelle allora sei a cavallo....ahaha..o almeno lo speri! Io e Rossella abbiamo sperimentato molto, provato e riprovato più volte ogni singola ricetta, abbiamo davvero fatto molta fatica anche perché gente....qui si sta parlando di pasticceria e non certo di spaghetti, pollo, patatine e nà tazzina dè caffè! Ci siamo approcciate alla materia con estremo rispetto, con serietà e assoluto buonsenso.  Poi trovate torte semplici e farcite, biscotti e piccole golosità ma anche classici rivisitati, creme, mousse e budini e tanti muffin, cupcake e plumcake che letteralmente adoro...ops...adoriamo...si, perché tra le tante cose a me e alla Rossella - Vaniglia piacciono gli stessi dolci, le stesse ricette semplici e che sanno proprio di casa.






Questo libro per me rappresenta un punto di partenza...sono partita dal niente ma poco a poco, percorrendo sempre la retta via, colma delle mie convinzioni (buone o cattive, sempre mi sono appartenute), serena anche se a tratti affaticata, non mi sono fatta distrarre, cercando di creare qualcosa  di buono solo con le mie stesse mani, che mi rendesse felice, appagata e soddisfatta. Non ritengo di essere nessuno in particolare, solo io...una piccola donna che lavora e produce, che esegue e osserva, che prende il lavoro come missione di vita e che diventa sempre parte integrante del progetto scelto...sposo una tesi e la faccio mia, ecco tutto. Il mio blog PANEDOLCEALCIOCCOLATO rappresenta il mio piccolo mondo costruito con sudore e sacrificio, dove anche chi è passato solo per una volta, ha contribuito alla realizzazione di questo piccolo sogno.







ROSSELLA ti dico grazie per tutto, grazie davvero per aver creduto in me in modo così intenso ^_^.


GODETEVI QUESTO LIBRO CHE RACCONTA EMOZIONI perchè nella vita emozionarsi e fare emozionare è la sola cosa importante per me, fatemi sapere cose ne pensate, ci conto e ci tengo davvero.
Collana: Free
pagine 192
formato 195 x 250 mm
interni 4 + 4 colori
isbn 978-88-6154-379-9
Una pasticceria ricca di gusto e di salute, per chi deve evitare certi alimenti e per chi è sempre alla ricerca di idee nuove. più di 70 ricette per imparare a creare ottimi dessert anche senza glutine, latte, uova o zucchero, con consigli su come sostituire gli ingredienti “difficili” nelle ricette di tutti i giorni. i dolci “free” non sono mai stati così golosi!




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1 ottobre 2017

Crostata vegana al malto d' orzo con mele e prugne - VEGAN RECIPE



Quando arrivo a questo dell' anno da una parte mi sento svuotata, consumata, quasi sempre con qualche chilo in meno...anche al limite delle forze perché l' estate per me è come una continua guerra....lavoro stressante, mille buchi da tappare, tante le situazioni in cui stare....tanto "bellissimo, straordinario e benedetto" lavoro con foto e ricette che però riesco a godermi poco dati i tempi sempre massacranti ed esigenze enormi a cui far fronte. Quando arriva settembre però posso contare su una strada percorsa a metà....mi dico sempre "Gabi dai..il più è andato" e la mia salvezza è quella di non pensare troppo, lascio sempre le frustrazioni e le ansie ben nascoste (ma ovviamente le sento presenti e pressanti).... e mi dico ancora che ci sarà chi capirà e anche chi mi aspetterà un po' più del dovuto tanto alla fine so sempre come farmi perdonare ^_^. In corso ci sono un bel po' di cosette belle belle.....qualcosa svolto a quattro mani ma non chiedetemi di più...primo perché non amo parlare troppo, di solito non dico ma faccio ed è poi chi vuole vedere sul serio ad accorgersi dei cambiamenti e secondo perché bisogna in qualche modo mantenere una sorta di "segreto professionale"...ahahhhahah....nemmeno fossi chissà chi!!!!!! Ad ogni modo oggi una crostata diversa dal solito, senza zucchero ma con tanta frutta, un dolce che amo per le mie colazioni semplici e leggere, anche sane direi che mi danno tanta soddisfazione. Chi mi conosce un po' di più sa che esiste un lato di me al quale piacciono le cose poco dolci, preparate davvero cercando di mantenere un' alimentazione sana e corretta...poi esistono anche situazioni in cui non si possono avere alternative...ovviamente....ma quando posso preferisco togliere quello che non serve (in questo caso lo zucchero) e aggiungere ciò che invece serve eccome (in questo caso la frutta). Dorhouse perdonerà per il mio piccolo ritardo sulla tabella di marcia e voi  perdonerete le mie lunghe assenze estive, prometto quindi più puntualità e più costanza...giurin giurello!




Crostata vegana al malto d' orzo con mele e prugne



Ingredienti
(per uno stampo di 22cm di diametro)

250g di farina tipo 1
60g di malto d' orzo
60g di latte di soia
50g di olio di riso
4g di lievito per dolci
1 pizzico di sale
la scorza di 1 limone non trattato


3 mele Golden
1 baccello di vaniglia
2 cucchiai di sciroppo d' acero
100g di composta di prugne
3 cucchiai di farina di mandorle

latte di soia q.b.
mandorle in lamenelle q.b.

Procedimento

In una ciotola abbastanza capiente setacciate la farina unita al lievito; in un barattolo di vetro munito di chiusura ermetica unite il latte di soia, l' olio e il malto e dopo averlo sigillato bene, agitatelo in modo da emulsionare bene gli ingredienti. Versate i liquidi sulla farina, unite la scorza del limone, il pizzico di sale e con l' aiuto di un cucchiaio di legno lavorate brevemente in modo da amalgamare gli ingredienti; passate poi su un piano di lavoro leggermente infarinato per formare un panetto che poi dovrete avvolgere in della pellicola per alimenti. Lasciate riposare la pasta ottenuta per circa mezz' ora in frigorifero ma unicamente per renderla più lavorabile, per esigenze potrete anche utilizzarla subito per la ricetta. Nel frattempo sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a fettine non troppo piccole, mettetele a cuocere insieme al baccello di vaniglia tagliato longitudinalmente e allo sciroppo d' acero. le mele dovranno risultare morbide e il liquido di cottura si dovrà assorbire quasi completamente. Dopo aver  allontanato dal fuoco le mele, unitevi anche la composta di prugne, eliminate il baccello di vaniglia e amalgamate ma senza lavorare troppo, questo per non rompere la frutta. Estraete la pasta dal frigorifero, stendetela sopra ad un foglio di carta da forno ad uno spessore di circa 4mm e rivestite uno stampo per crostate con il fondo amovibile, ritagliate la pasta e la carta in eccesso (utilizzo la carta da forno in questo caso solo per evitare problemi dopo la cottura poiché si tratta di una "frolla" non proprio tradizionale). Ritagliate un disco di carta da forno e posizionatelo sopra la pasta, mettete poi i pesi per crostata e cuocete in forno preriscaldato a 160°C per 15 minuti circa. Estraete quindi lo stampo dal forno, eliminate pesi e carta e cospargete il fondo con la farina di mandorle, versate sopra le mele ormai tiepide e con la pasta rimasta, formate il classico reticolo delle crostate. Spennellate con poco latte di soia e cospargete con le mandorle in lamelle. Infornate nuovamente (forno preriscaldato a 170°C) e cuocete per circa 40 minuti, fino a che le mandorle risulteranno dorate. Sfornate e lasciate intiepidire prima di servire. La crostata con i giorni subirà la componente "umidità", la pasta quindi tenderà a perdere l' iniziale fragranza, per questo consiglio di consumarla nel giro di pochi giorni.


NOTE: sono possibili varianti, senza alcun problema potrete sostituire il malto d' orzo con un' altro sciroppo a piacere (sciroppo d' acero, sciroppo di riso, o miele), se non seguite una dieta vegana potrete anche optare per un latte vaccino intero o parzialmente scremato e anche la farina di mandorle potrà essere sostituta da una di nocciole o di pistacchi. Le mele potranno essere sostituite da una qualsiasi frutta di stagione e niente comunque vi impedirà di usare una marmellata o confettura qualsiasi al posto della composta di prugne. Insomma libero sfogo alla fantasia ^_^.



Composta di prugne Dorhouse - idee gustose



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21 settembre 2017

Biscotti al doppio cioccolato con Pasta Frolla al cacao - Cookie Choc


Immaginatemi mentre preparo biscotti in orari assurdi solo per avere qualcosa da sgranocchiare e per non farmi dimenticare di essere una "FOODBLOGGER"........ahahahaah....io in piena crisi d' identità subisco un' astinenza da post e guardo al futuro aspettando periodi più produttivi. E già...l' estate fa questi brutti scherzi (e qui lo è e lo sarà ancora per un pò...almeno lo spero)...per chi come me vive in un paradiso terrestre, tra mare, vento, sole e tramonti romanticissimi, il lavoro diventa pressante e faticoso, che quasi non ti lascia respiro. C'è da dire che pagare questo scotto è comunque piacevole se in cambio posso starmene tra onde e vele da windsuf. Tornando ai biscotti da sgranocchiare, il cioccolato oggi è l' ingrediente Principe...pasta frolla al cacao con tanto di "medaglia" super cioccolatosa. Quando si parla di pasta frolla ovviamente il mio viso si illumina....le paste friabili sono senza dubbio una delle cose che amo di più preparare e solitamente seguo poche e semplici regole: parto dalla "MILANO" dove burro e zucchero corrispondo rispettivamente alla metà del peso della farina (farina 500g - burro 250g - zucchero 250g) e dove le uova occupano il 10% rispetto al peso totale degli ingredienti (peso della farina, burro e zucchero 1000g : 10 = 100g di uova intere). Adesso ovviamente, partendo da queste dosi, si potrebbe aumentare o diminuire la quantità di burro, tale modifica avrebbe come conseguenza il bilanciamento degli ingredienti liquidi, in questo caso delle uova: per ogni 25g di burro in più, 10g di uova in meno e diversamente, per ogni 25g di burro in meno, 10g di uova in più. Per il cacao poi è necessario fare un' altra giusta osservazione perché anche in questo caso i liquidi potrebbero subire modifiche: se lo aggiunto in una quantità non superiore al 10% rispetto al peso base della farina, non devo ricorrere ad alcun bilanciamento, diversamente, se il cacao supera il 10%, devo aggiungere un quantitativo di liquido pari al triplo rispetto alla quantità di cacao che eccede il 10% (farina 500g - cacao 80g , esubero 30g, aggiungo quindi 90g di liquido). Adesso spero davvero di non avervi creato problemi e più che altro spero di essere stata abbastanza chiara, ad ogni modo...più o meno....mi trovate sempre...magari non sarò tempestiva ma leggerò tutti i messaggi rispondendo con estremo piacere. Vi lascio quindi la ricetta di questi biscottoni cioccolatosi e vi mando una bacio enorme ^_^!!!!!!!

Kit Cookie Choc di SilikoMart


Biscotti al cioccolato con Pasta Frolla al cacao


Ingredienti
(per circa 1kg di pasta frolla)


500g di farina per frolla (W150 - 160)
50g di cacao in polvere
250g di burro a temperatura ambiente
250g di zucchero a velo
1 uovo medio
4 tuorli
scorza di 1 arancia non trattata

cioccolato fondente al 70% q.b.



Procedimento

Preparate la pasta frolla: montate il burro a pomata nella ciotola della planetaria; unite lo zucchero a velo, la scorza dell' arancia, l' uovo intero e i tuorli e una volta assorbite, unite il cacao in polvere e la farina setacciati insieme; lavorate il minimo necessario. Una volta ottenuto l' impasto, lasciatelo riposare in frigorifero avvolto nella pellicola per alimenti, per almeno un' ora.

La pasta frolla ottenuta si potrà conservare in frigorifero per 2/3 giorni al massimo; in congelatore per 30 giorni, chiusa ermeticamente.

Per realizzare questi biscotti "bellini bellini" mi sono fatta aiutare da un Kit composto da uno stampo in silicone e un tagliapasta, ho realizzato prima le placchette in cioccolato e poi ho formato e cotto i biscotti

Preparate le placchette: fondete 2/3 del cioccolato a bagnomaria, una volta sciolto, allontanate dal fuoco e unite la parte restante (1/3), mescolate bene in modo da ottenere un composto liscio e omogeneo. Versate il cioccolato fuso all' interno dello stampo in silicone e lasciatelo solidificare.


NEL FRATTEMPO

Preparate i biscotti: stendete la pasta frolla ad uno spessore non troppo sottile (5mm circa) e con la forma scelta, formate i biscottini; adagiateli su una placca rivestita con carta da forno e cuocete in forno  a 170°C per 15 minuti circa, finché saranno belli dorati. Sfornate e lasciate raffreddare.


Assemblate i Cookie Choc: fondete ancora a bagnomaria una piccola parte di cioccolato e utilizzatela per unire le placchette ai biscotti in pasta frolla (mettete un cucchiaino di cioccolato fuso al centro di ogni biscotto e adagiateci sopra la placchetta in cioccolato). Lasciate riposare i biscotti così assemblati per qualche minuto prima di servirli.




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20 agosto 2017

Latti da Mangiare e il mio Mare che incontra il Gran Mugello


Sapevo che sarebbe stato un gran caos buttarmi in certi Contest...adesso con poi la mia vita è super incasinata ho fatto davvero tutto con un fil di voce ma con la mia assoluta determinazione. Il menù scelto per  Latti da Mangiare, il contest organizzato dalla Fattoria Il Palagiaccio, è stato di mare ovviamente e gli ingredienti scelti sono stati il pesce azzurro e il limone; avendo ancora un vasetto della mia Palamita sott' olio, l' accostamento con il Gran Mugello, cremoso e saporito, è stata quasi una scelta dovuta, poi il Blu Mugello, forte e frizzante, unito alla dolcezza dell' uva nera, dove una scorza di limone appena grattugiata ha chiuso i giochi. Insomma questi formaggi mi hanno convinta e stasera, davvero sui titoli di coda, lascio le mie ricette che saranno di una semplicità estrema.




Quinoa con Palamita e Gran Mugello

Ingredienti
(per 2 persone)

200g di quinoa
150g di Palamita sott' olio
60g di Gran Mugello tagliato a dadini
2 cucchiai di capperi sott' aceto
15 pomodorini Pachino
qualche foglia di basilico
30g di olive nere in salamoia denocciolate
3 cucchiai di olio evo
1 cucchiai di aceto di mele


Procedimento


Sciacquare la quinoa sotto l' acqua corrente, farla tostare in una padella antiaderente con un cucchiaio d' olio evo, per circa un minuto a fuoco medio; in un pentolino unire la quinoa e due parti d' acqua. Lasciare cuocere per circa 15 minuti, fino a che la parte liquida si sarà assorbaita completamente. Spegnere il fuoco e lasciare riposare la quinoa  coperta, per circa 5 minuti,  successivamente sgranare con una forchetta. Condire con i capperi strizzati, le olive tagliate a rondelle, i pomodorini tagliati in due parti, la palamita sbriciolata, il formaggio tagliato a dadini; finire con l' olio evo unito all' aceto e con qualche foglia di basilico fresco.


Bruschette con l' uva, Blu Mugello e scorza di limone


Ingredienti
(per 2 persone)

4 fette di pane Toscano
4 fettine di Blu Mugello
1 grappolo piccolo di uva nera senza noccioli
1 limone
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
1 cucchiaio di nocciole tostate
1 cucchiaio di miele  Millefiori


Procedimeto

Adagiare le fettine di pane su una placca rivestita con carta da forno, su ciascuna fetta posizionare il formaggio, a parte tagliare in due ogni chicco d' uva e condire con poco olio evo, sale e pepe. Adagiare i chicchi conditi su ogni fetta e cuocere in forno preriscaldato a 180°C, fino a che il formaggio si sarà fuso. Estrarre dal forno e prima di servire cospargere ogni bruschetta con la scorza del limone, le nocciole sminuzzate e con un filo di miele.




Ciotola in gres di Alice in Wonderland - tagliere in marmo di Marmolove




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28 giugno 2017

Crostata con pasta frolla al farro con albicocche e mele


Non c'è altro dolce che mi fa sentire più a casa come la crostata, con lei per colazione mi sembra di appartenere ancora a questo mondo perchè in estate per me tutto cambia, le cose si complicano, il lavoro mi ruba la maggior parte del tempo e cucinare, ahimè, diventa un lusso che non posso  più permettermi. Troppe le ore che passo fuori casa....tanti gli impegni che alla fine poi mi prendo e allora mi resta la notte...in silenzio passo ore tra le mie cose, tra i miei dolci e tra i miei impasti e guai a togliermi le uniche cose che amo davvero fare. Nonostante le temperature, il forno resta la mia cura...forse solo la mia di cura...ahahaha...ma non posso fare a meno di usarlo e probabilmente mentre tutti pensano a roba fresca, io impasto frolle e metto su crostate come se non ci fosse un domani. Per quella di oggi ho fatto in questo modo...pasta frolla al farro super buona, composta di albicocche  #ideegustose di Dorhouse (di queste composte avevo gia parlato in questo articolo ^_^), mele, mele e ancora mele (una roba che adoro anche in piena estate), polvere di mandorle a pioggia e cristalli di zucchero alla vaniglia sempre un prodotto di #ideegustose. Nel complesso è risultata una crostata non troppo dolce, "fruttolosa" come piace a me e per certi versi anche fresca. Quindi, non mi resta che lasciarvi la ricetta e pensare di poter tornare da voi il prima possibile. BUONA GIORNA!!!


Composta di albicocche e zucchero alla vaniglia  Dorhouse - idee gustose


Crostata con pasta frolla al farro con albicocche e mele

Ingredienti
(per uno stampo da 20cm)

Per la pasta frolla al Farro

150g di burro a temperatura ambiente
150g di zucchero di canna chiaro
1 uovo grande (circa 60g)
1 limone non trattato
200g di farina di farro integrale
100g di farina 0

200g di composta di albicocche
2 mele
100g di mandorle tostate e ridotte in polvere
cristalli di zucchero alla vaniglia q.b. (o zucchero di canna)




Procedimento

Nella ciotola delle planetaria (o in una ciotola normale e con l' aiuto di fruste elettriche), montare il burro con lo zucchero di canna chiaro, unire la scorza del limone non trattato e e incorporare gradualmente l' uovo. Una volta assorbito, unire le due farine setacciate e lavorare a mano, il meno possibile, fino a rendere l' impasto omogeneo. Formare un panetto, avvolgerlo in della pellicola per alimenti e lasciare riposare in frigorifero per almeno un' ora. Stendere la pasta frolla su un piano di lavoro pulito e leggermente infarinato; rivestire uno stampo per crostata dal fondo amovibile e ritagliare la pasta in eccesso. Distribuire sul fondo la composta di albicocche, sbucciare e tagliare le mele a fettine sottili e disporle a raggiera sopra la composta. Cospargere con la polvere di mandorle e con i cristalli di zucchero alla vaniglia. Cuocere in forno a 180°C per circa 35/40 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare prima di sformare la crostata.



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